12 consigli per contenuti di valore nel 2015

Chi si occupa di content marketing, sicuramente si sarà già posto domande come “quali saranno nel 2015 i contenuti di valore?” o “come potremo far sì che i motori di ricerca assegnino alle nostre pagine un ranking alto?“. Ecco qui 12 consigli validi per il 2014 che potremo tenere presenti anche il prossimo anno.

12 consigli per contenuti di valore nel 2015

12 consigli per contenuti di valore nel 2014 che possono essere validi anche per il 2015

Si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera, soprattutto se è organizzato e non è uno sprovveduto.

Mi sono già occupato di ciò che potrà essere rilevante per il 2015, in particolare prendendo spunto da pensieri e opinioni di chi lavora per grandi brand e considerando alcune previsioni sul budget destinato al marketing.

Tuttavia, possiamo cominciare il nuovo anno tenendo appunto presenti alcuni aspetti che per il 2014 si sono rivelati validi e che possono esserlo anche in futuro.

1) Scrivi per le persone, ottimizza per i robot

È il 2014, ne abbiamo sentite tante sui contenuti per la SEO o sui motori di ricerca. Per la serie pochi principi chiari e semplici, tieni presente che Google preferisce contenuti naturali più che contenuti pensati e strutturati per una SEO impeccabile.

Inoltre, se il tuo contenuto non converte, non ha uno scopo preciso, non realizza un obiettivo per esempio, non ha senso che abbia un punteggio alto.

Per cui concentrati mettendo tutto te stesso per classificare l’audience: cerca di capire cosa serve a chi ti sta leggendo, come puoi supportare il lettore, quali sono le sue necessità. Anche questo significa scrivere per le persone, non c’entra solo il linguaggio, che deve essere naturale, è anche una questione di contenuti, che se sono utili e d’aiuto certamente avranno ampia diffusione.

Tuttavia… Fa’ in modo che i robot possano trovare i tuoi contenuti.

2) Dimenticati la keyword density, una volta per tutte

La keyword density è stata un fattore di ranking alcuni anni fa. Tuttavia non c’è niente che possa dare la certezza che Google preferisca una certa densità piuttosto che un’altra.

È importante usare parole chiave rilevanti per il tuo contenuto, certo, ma usale in modo naturale.

Secondo Sean Patrick Si, Google apprezzerebbe una keyword density che oscilla tra l’1 ed il 2%, mentre Yahoo si spingerebbe fino al 3%. Secondo invece SEOmoz, società di riferimento per chi si occupa di SEO, si potrebbe considerare una buona keyword density tra l’1,7% ed il 3%

Riempire post o articoli di keyword che non c’entrano è molto probabile che faccia più male che bene al ranking del tuo contenuto. Per cui cerca di tenere il tuo copy naturale invece di seguire uno schema di keyword.

3) Usa parole chiave correlate, variazioni grammaticali e sinonimi

Google e altri motori di ricerca utilizzano la Latent Semantic Indexing (LSI) per abbinare i risultati di ricerca alle intenzioni della persona che effettua quella ricerca.

Utilizzare sinonimi, parole chiave correlate, variazioni grammaticali è un modo semplice per rendere i contenuti più rilevanti – senza riempirli di keyword atte a “forzare” un alto ranking.

Questo è anche un modo efficace per indirizzare diverse query di ricerca.

4) Scrivi contenuti lunghi, di qualità, di approfondimento

Ci sono delle stime, per cui, quando si fa una ricerca su Google, una pagina web compare nella prima pagina dei risultati se ha più di 2.000 parole.

Inoltre, ci sono delle prove che mostrano che i contenuti che approfondiscono un argomento specifico sono condivisi di più rispetto a quelli che trattano un argomento in poche righe. A pensarci bene, questi contenuti hanno un punteggio più alto, perché, scavando in profondità nella materia che trattano, forniscono, o almeno dovrebbero, una visione reale dell’argomento specifico.

Va da sé che non è il caso di scrivere contenuti lunghi solo per compiacere i motori di ricerca – scrivi contenuti lunghi e approfonditi se hai conoscenze e riflessioni da condividere con le persone.

5) Approfitta della long tail (frasi lunghe o coda lunga)

Il problema con le “grandi” e “pesanti” parole chiave è che solitamente sono super competitive e fare in modo che i nostri contenuti vengano classificati per quelle richiede uno sforzo enorme.

In molti casi ci sono veramente tante ricerche correlate e molto spesso è più facile emergere con una lunga frase interrogativa piuttosto che con una corta: ad esempio “landing page” è una query molto più competitiva di “quanto dovrebbe essere lunga una landing page?”.

Le frasi di ricerca lunghe hanno certamente un volume di ricerca più piccolo, ma la qualità del traffico è sicuramente maggiore, dal momento che i visitatori sono più motivati e in grado di convertire.

6) Rispondi a probabili domande

Se pensi ai tuoi prodotti o servizi, considera che le persone faranno delle ricerche, delle domande su Google per saperne di più.

Fornire le tue prospettive con contenuti che diano risposte credibili permetterà di aumentare le visite al tuo sito.

Se darai risposte migliori rispetto alla concorrenza, potrai riuscire ad aumentare le vendite e gli acquirenti.

Sfrutta le frasi lunghe realizzando contenuti di qualità sulla base delle domande dei clienti.

7) Fa’ in modo che il tuo contenuto venga notato e condiviso

Le condivisioni dei tuoi contenuti ti permettono di ottenere link e traffico, e, più condivisioni il tuo contenuto ottiene, più rilevanza e popolarità assume agli occhi di Google.

Fa’ la tua parte per far sì che il tuo contenuto venga diffuso e condiviso nei forum specifici, venga richiamati dai blog, da esperti di settore, nelle newsletter, sui social network (Facebook, Twitter, Google Plus, LinkedIn, …).

8) Il tag title e le snippet sono ancora molto importanti

Il tag title è una delle prime cose che Google esamina quando categorizzare una pagina web.

Inoltre, la combinazione di tag title e “snippet” (meta description) è ciò che devi prendere in considerazione per stabilire cosa mostrare nelle SERP.

Quindi includi pure delle parole chiave – ma fa’ in modo che titoli e snippet siano naturali e spingano l’utente a cliccare per approdare sul tuo sito.

Il CTR è un fattore di ranking e le più clic si ottengono dalle SERP, meglio è.

9) Evita un bombardamento massiccio di parole chiave

I recenti aggiornamenti agli algoritmi di Google hanno cercato di declassare i contenuti che provano a manipolare il posizionamento nei risultati di ricerca.

Uno dei principali segnali d’allarme che Google identifica è relativo alla presenza massiccia di parole chiave.

Per cui cerca di usare delle keyword solo dove possono apparire in modo naturale come se stessi scrivendo per delle persone, senza preoccuparti di Google.

10) Non esagerare con l’ottimizzazione del testo dei link

Potresti pensare, per incrementare il rank delle pagine del tuo sito, di ottimizzare l’anchor text facendolo combaciare con parole chiave o frasi usate nelle query di ricerca…

Beh, quei tempi, in cui questa mossa era molto gettonata e alla peggio innocua, sono andati, perché Google sta diventando sempre più attento a questi schemi di link, per cui oggi quel contenuto sarebbe penalizzato.

Usare lo stesso anchor text per un contenuto è percepito da Google come un tentativo di manipolare il ranking. Anche in questo caso è bene tenere un anchor text naturale, indicando ad esempio il nome del brand o inserendo una lunga frase, come ad esempio “MacRumors ha un’interessante guida all’acquisto dei dispositivi Apple”.

11) Ricordati del testo del tag alt nelle immagini

Le immagini sembrano giocare un ruolo sempre più grande nel fattore di ranking di Google.

Ricorda di usare immagini rilevanti e originali, assicurati di includere parole chiave nel testo alt.

Può essere una buona idea inserire il contenuto del tag titolo nel tag alt dell’immagine.In ogni caso tienilo breve e d’effetto, così sarà più facile per Google “leggere” quella foto.

Inoltre, è una buona idea includere una parola chiave rilevante nel nome del file immagine.

12) Usa Google Suggest, ubersuggest.com e Google Trends per prendere ispirazione

Come già detto, è importante utilizzare parole chiave correlate, varianti grammaticali e sinonimi per rendere i contenuti più rilevanti, senza ammassare parole chiave.

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