Digital Marketing 2015, come sarà?

Dai trend tecnologici ai modelli di business che cambiano all’evoluzione del comportamento dei consumatori, ci sono molti fattori da considerare per chi oggi vuole aver chiaro cosa è importante per il futuro: ecco qui una panoramica sul digital marketing 2015 visto da alcuni professionisti di grandi aziende.

La sola costante è il cambiamento, e il marketing non rappresenta certo un’eccezione a questa vox populi. Avevamo già visto alcuni spunti sui trend relativi al digital marketing del prossimo anno. In questo post ve ne propongo una serie davvero interessante.

Le vecchie tattiche digitali e il controllo dei canali individuali stanno cominciando ad essere superati dalla necessità di creare una comune brand experience che intersechi l’esperienza digitale online con quella del mondo reale. Le persone si aspettano di avere accesso e di fruire le informazioni attraverso piattaforme, app e vari device e i brand, perché siano la migliore risposta alla domanda di ogni acquirente, avranno bisogno di capire cosa c’è in serbo per il futuro e dove concentrarsi maggiormente.

Digital Marketing 2015

I trend di digital marketing previsti per il 2015,
secondo 21 illustri professionisti

Per cercare di catturare alcuni fattori di ciò che può essere importante per il 2015, è stato chiesto un suggerimento ad alcuni marketer di spicco: si tratta di una collezione di pensieri ed esperienze provenienti dal mondo dei grandi brand che possono aiutare a capire la direzione da intraprendere.

I contenuti devono essere più che informativi, anzi, dovrebbero intrattenere le persone. Per questo ad ogni marketer che è intervenuto è stato chiesto di condividere un selfie da accompagnare alla sua previsione per il 2015. Una mossa questa che, tra l’altro, tiene in considerazione il fatto che tanti non hanno mai fatto e pubblicato un selfie prima, e così è possibile vederli per la prima volta.

Oggetto di questi pensieri è la centralità del contenuto, il mobile, gli ads, umorismo, umanesimo: con quest’intervista viene coperta una grande varietà di aree interessanti per chi si occupa di marketing web e digitale.

 Ann Handley @annhandley – Chief Content Officer, MarketingProfs

Per il 2015 penso due cose:

1) Stiamo assumendo l’idea che i brand sono editori – “brands are publishers” – e dovremmo dirigerci sempre più in quella direzione. Come concretizzare questo? Noi ci concentreremo su un’enorme empatia e sull’esperienza dei clienti, e non solo attraverso i post nel blog. Ciò non significa che i post nel blog non sono importanti per quell’azienda e quel singolo suo cliente, ma significa che consideriamo se questo sia il miglior approccio, anziché scrivere un post di default per tutti. Ci concentreremo su una maggiore rilevanza e su nuove ispirazioni, piuttosto che basarci solo su ciò che abbiamo provato e funziona. E saremo impegnati ad essere generosamente utili. Il 2015 realmente sarà l’anno in cui creeremo e cureremo contenuti che i nostri clienti apprezzeranno. Il che mi sta veramente a cuore…

2) I marketer saranno assurdamente fieri di ciò che scriveranno! Nel nostro mondo dei social riconosciamo che tutti i marketer sono scrittori. Ognuno scrive e ciò è vero se sei il Chief Content Officer o il Marketing VP o il Marketing-Comm. Manager. Le nostre parole sono il nostro valore – dicono al mondo chi siamo, possono farci apparire smart come stupidi – per cui essere capaci di comunicare bene con la scrittura non è solo “carino”, è necessario. Stai pensando che scrivere non è poi così importante nel nostro mondo di video, podcast, Instagram? In realtà è più importante. La buona scrittura è come un iceberg: usa le tue parole migliori per trasmettere un senso profondo a ciò che sta in superficie. Perciò devi scegliere bene le parole, scrivere senza dilungarti e con stile per entrare in sintonia col lettore. Ciò vale soprattutto se stai scrivendo un listicle o una presentazione.

• Jay Baer @jaybaer – President, Convince & Convert

Sta già accadendo, ma il 2015 sarà l’anno dell’amplificazione pagata. Con la diffusione del content marketing il pendolo del successo oscillerà verso un aumento del consumo di contenuti. Ciò porrà una nuova concentrazione sulla matematica, sull’analisi e sull’ottimizzazione cosicché la produzione di contenuti e la distribuzione di contenuti assumeranno la stessa importanza.

• Mark Schaefer @markwschaefer – Executive Director, Schaefer Marketing Solutions

Quanto al 2015, c’è un grande cambiamento all’orizzonte guidato dalla realtà aumentata e dalla tecnologia indossabile. Questo cambiamento sarà così profondo infatti che penso che noi guarderemo indietro a questa rivoluzione come qualcosa di importante come lo è stato l’avvento di internet. Alla fine del 2015 la tecnologia indossabile dovrebbe arrivare ad un punto di diffusione tale per cui potremmo cominciare a vedere delle semplici azioni di marketing che le coinvolgono. Come sarà il marketing quando internet ci circonderà come l’aria che respiriamo?

• Pam Didner @pamdidner – Global Integrated Marketing Strategist, Intel Corporation

I marketer sono stati avvertiti di creare formati differenti di contenuto con un copy customizzato in modo da avere canali di marketing molto differenziati, dalla TV alla carta alle varie piattaforme di social media per arricchire il target di audience. È la cosa giusta da fare. Il digital marketing continuerà a mutare e i canali di promozione saranno sempre più frammentati. Il maggior cambiamento per il 2015 non riguarda il digital marketing, ma sarà effettuato dal ritorno alle basi dei marketer: rivalutare l’audience, determinare cosa funziona e cosa no. Riassegnare le priorità ed essere smart nell’assegnare le risorse e fare gli investimenti.

• Mike Stelzner @Mike_Stelzner – CEO, Social Media Examiner

Il maggior cambiamento nel digital marketing riguarda quelle cose che stanno diventando completamente ignorate. Un po’ di vendite qui e là è cosa grande, ma quei marketer che non fanno nient’altro se non cercare di vendere, vendere, vendere, sono sempre più ignorati, non considerati dai consumatori e senza prospettive. Dedicare più risorse alle cose che sono più difficili da tracciare, come il rispondere alle domande dei clienti e fornire più valore online.

• Brian Solis @briansolis – Principal Analyst, Altimeter Group

Mi piacerebbe dire che dal 2015 vedremo veramente strategie digitali integrate in modo trasversale coi social, il mobile, la pubblicità, il marketing… Ma non sarà così. Ciò che vedremo è più uno sforzo consapevole con cui si cerca di radunare gruppi diversi per imparare a collaborare attraverso schermi, canali e momenti di verità per distribuire una sola esperienza ai clienti dovunque siano nel ciclo di vita.

• John Jantsch @ducttape – Founder, Duct Tape Marketing

Sono convinto che le organizzazioni approfondiranno la strategia globale con il marketing digitale – i Chief Digital Officer aiuteranno le organizzazioni a diminuire la loro concentrazione sulla creazione della domanda e ad aumentarla sull’organizzare un percorso coi clienti end-to-end attraverso tecniche di storytelling.

• Bill Hunt @billhunt – President, Back Azimuth Consulting

Nel 2015 le aziende smetteranno di trattare il marketing digitale come una semplice tattica e si dedicheranno ad esso come un ecosistema. L’ecosistema permetterà ad un singolo ambito di attrarre, di legare e di conservare nuovi ed esistenti clienti, fornendo a questi informazioni e contenuti necessari ad individuare, comprare, usare i prodotti e servizi dell’azienda. La strategia di predicare ai clienti piuttosto che entusiasmarli ed informarli sta rapidamente volgendo al termine e i marketer che possono efficacemente collegarsi alle prospettive vincerano.

• Joe Pulizzi @joepulizzi – Founder, Content Marketing Institute

Nel 2015 vedremo un grande movimento tra i brand per comprare aziende di comunicazione, piene di liquidità e tenaci nella costruzione di un pubblico fedele.

• DJ Waldow @djwaldow – Digital Marketing Evangelist, Marketo

Il 2015 sarà l’anno del digital marketer. Sono finiti i tempi dei messaggi mandati dal corporate speaker e delle campagne noiose che quasi non si fanno sentire. Invece cominceremo a vedere marketer che assumono un parlare umano nei loro messaggi (video, immagini, umorismo…).

• Ekaterina Walter @Ekaterina – CMO, Branderati

Nel tempo dell’infobesità e della creazione di rumore digitale, la strategia dello storytelling visuale continuerà a farsi spazio come una strategia per non solo emergere, ma anche per nutrire e sviluppare community vivaci e coinvolgenti. L’abilità a realizzare storie visuali che inspirano emozioni e provocano movimento aiuteranno le aziende a farsi notare e ad amplificare il loro messaggio attraverso queste community.

• Brian Clark @brianclark – CEO, Copyblogger Media

Il 2015 continuerà su ciò che ha spinto quest’anno, mettendo in sinergia mezzi di comunicazione a pagamento con media di proprietà per accelerare la distribuzione di contenuti. Il miglior advertising “nativo” aiuta a rendere un’audience un asset di business a lungo termine, e questo è un obiettivo su cui vale la pena investire, assieme alla creazione di contenuti propri.

• Jason Miller @jasonmillerCA – Senior Manager, Content Marketing, Marketing Solutions, LinkedIn

La codifica sarà necessaria per il digital marketing. Come i marketer di oggi si sforzano di capire come attività quali i social media, i contenuti, la generazione della domanda, le pubbliche relazioni, la SEO richiedono tutte lavoro di successo dentro una strategia di marketing integrata, il prossimo passo è quello di aggiungere del codice al loro curriculum o profilo LinkedIn. L’abilità di capire quanto lo sviluppo web front end e la codifica possono influenzare, accrescere e ottimizzare una strategia di contenuto diventerà una necessità rispetto all’avere un profilo o curriculum carino.

• Susan Emerick @sfemerick – Manager, Enterprise Social Strategy & Programs, IBM

I portavoce addetti renderanno umane le esperienze di marketing digitale in nome dei loro brand, rendendo molto più performanti gli investimenti sui media tradizionali. Questo richiederà ai digital marketer di ripensare ancora una volta e di rimescolare le decisioni relative al budget.

• David Meerman Scott @dmscott – Keynote Speaker and Bestselling Author, Freshspot Marketing

Nel 2015 il digital marketing convergerà con le vendite digitali in modo significativo. Il marketing “uno a molti” e le vendite uno-a-uno stanno cominciando a usare le stesse tecniche di creazione di contenuti e di engagement in tempo reale. Le migliori organizzazioni non gestiranno marketing e vendite come “sezioni” separate, ma uniranno le due funzioni in un unica sezione dedicata ai clienti concentrata sulla generazione di profitti.

• Ardath Albee @ardath421 – CEO, Marketing Interactions

I marketer diventeranno ossessionati dal diventare rilevanti per la loro audience e si metteranno di impegno per dare informazioni sullo sviluppo di una strategia digitale.

• Tim Washer @timwasher – Senior Marketing Manager, Social Media, Cisco Systems

Più i brand si sforzano di creare collegamenti online autentici, più capiranno che una risata intelligente o una cosa stupida messa in mostra è una strada più efficiente per guadagnare fiducia e fedeltà. Il 2015 sarà ricordato come l’anno dell’umorismo nel marketing digitale.

• Tom Webster @webby2001 – Vice President, Edison Research

Secondo me il cambiamento più importante nel 2015 è l’ascesa e l’eventuale predominanza di dati mobile. I dati sul flusso di click dal mouse semplicemente perde troppi elementi che andrebbero invece considerati nel processo di acquisto e dà poca attenzione a cose come social media e i tradizionali mezzi di advertising. Ma come sopravvivono le call to action dai social media, le feste, le radio, o i tabelloni pubblicitari, oggi i consumatori forniti di smartphone possono compiere azioni sul momento, in modo tale che possano essere direttamente attribuite al mezzo che ha guidato l’azione in maniera quasi naturale.

Facciamo un esempio considerando questo: sto camminando in città, ascoltando una radio online con il mio cellulare, e sento uno spot radiofonico per un prodotto che potrebbe interessarmi. In passato sentendo tale annuncio potevo ricordare il nome dell’azienda, e tornato a casa avrei cercato di imparare di più facendo una ricerca prima di un eventuale acquisto. Chi ottiene il credito di attribuzione in questo scenario? La ricerca fatta sull’azienda, purtroppo – un credito veramente immeritato.

Tuttavia la rimozione continua di barriere fra il messaggio e l’azione che il mobile ci permette (per coloro che iniziano a pensare in quel modo) comincerà a riequilibrare la forza di attribuzione e così i marketer digitali potranno cominciare ad allontanarsi dal pensiero basato sul canale e muoversi verso un modello di comportamento centrato sulle dinamiche umane con un servizio da mobile tale da riuscire ad unificare azioni di marketing online e offline.

• Adam Singer @AdamSinger – Analytics Advocate, Google

Sono in aumento sia la complessità delle analisi digitali sia l’effettivo uso che ne viene fatto: noi lo sappiamo dalla ricerca, parlando agli utenti ed essendo una parte attiva nel settore di cui i marketer stanno incrementando l’enfasi e la misurazione. Il nostro team ha appena lanciato un MOOC (Massive Open Online Course, corsi online aperti pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti) per fornire una risorsa gratuita e robusta per istruire i marketer e aiutarli ad avere successo. Un mix in continua espansione di dispositivi e canali sta creando pressioni sempre più grandi per i team digitali per cercare di quantificare i loro sforzi: la tecnologia è alla portata di tutti e la domanda di mercato per marketer e analisti di talento è in auge da molto tempo, per cui il 2015 è finalmente l’anno delle misurazioni digitali giunte a buona maturazione. I brand intelligenti hanno già formalizzato i loro sforzi facendosi aiutare anche da altre aziende. Se su questo non sei allineato è il momento di recuperare.

• Connie Bensen @cbensen – Global Social Content Strategy, Innovation & Governance, Dell

La mia previsione per il 2015 è che il digital marketer come il Social Bizologist (la persona che guida l’integrazione del social nelle funzioni di business di un’azienda) chiederà una soluzione per il contenuto end-to-end. Abbiamo bisogno di uno strumento che possa facilitare gli sforzi sul contenuto dall’ideazione alla pubblicazione, e che tenga traccia dell’uso del contenuto e delle sue performance lungo tutto il percorso del cliente. Questo permetterà in modo semplice il riuso, la localizzazione e di adattare gli sforzi in tempo reale.

• Lee Odden (hey, that’s me!) @leeodden – CEO, TopRank Online Marketing

La convergenza di marketing, pubbliche relazioni e pubblicità subirà un’accelerazione tanto più marcata dal 2015 quanto più agenzie e organizzazioni aziendali adempieranno al meglio questi ruoli. La creazione di contenuti, l’ottimizzazione della ricerca e i social media saranno meno considerati come sezioni specifiche e trattati più come capacità che esistono in modo trasversale nell’organizzazione. L’ottimizzazione si sposterà oltre le tattiche individuali e si concentrerà maggiormente sull’esperienza dei clienti sui vari canali. Marketing lo fa il lavoro di ognuno e più aziende influenzeranno le risorse interne attraverso social business, piattaforme di collaborazione e la partecipazione al marketing con la loro community col fine di integrare in scala la creazione di contenuti e l’engagement nei social media.

Come puoi vedere, ogni marketer che ha condiviso le proprie intuizioni basa la propria previsione sulla sua esperienza e sulla sua prospettiva. Ognuno ha i suoi pregiudizi, ma collettivamente questo gruppo può rappresentare una grande sezione trasversale di idee che noi, come markettari, dobbiamo prendere in considerazione per il 2015.

Quali pensi saranno nel 2015 i cambiamenti più significativi e le tendenze più importanti? Cosa sarà più importante, nel prossimo anno, nel marketing digitale per il tuo business e per i tuoi clienti?

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