L’iPhone 6 piegato tra bendgate e marketing

Presentato neanche da due settimane e subito è circolata la bufala: vi propongo un aspetto interessante dell’iPhone 6 piegato tra bendgate e marketing (piegato più dal caso, possiamo dire, inesistente e di marketing, che nel senso fisico del termine da azioni di ordinaria sanità mentale). Vediamo insieme questa storia.

iPhone 6 piegato bendgate marketing

Frame del video della presentazione di iPhone 6

Il bendgate ha fatto marketing: segnata la strada del trend, (non solo) i grandi brand hanno messo in gioco la loro creatività per ottenere visibilità, a spese di un iPhone 6 (mai) piegato da una persona sana di mente. Insomma, è bastato cavalcare l’onda del #bendgate, affiché i brand scatenassero ogni idea creativa, sia per fare soltanto dell’ironia, sia per cercare di prevalere sulla concorrenza, sia per ottenere un po’ di visibilità dalla questione.

Il tutto è nato dalla notizia secondo cui il nuovo iPhone 6 si piegherebbe facilmente se tenuto in tasca. Personalmente, se devo tenere il mio iPhone in tasca, lo tengo in quella della giacca (e magari abbottonata), in tal modo posso muovermi più liberamente e per di più la tasca è più grande.

Come ha detto il CEO di T-Mobile US, John Legere, “Il video del tipo che piega il telefono è una stronzata. La sua faccia, se aveste potuto vederla, sarebbe diventata bordeaux. Il telefono si piega un po’!? Ma volete prendermi in giro? Questo è un fantastico supercomputer nelle vostre mani, perché mai dovreste mettervelo in tasca e sedervici sopra?! Mi chiedo proprio come sia possibile tenerlo in tasca“.

Morale della favola, per dirla a modo suo, chi ha comprato un iPhone 6 e ci si è seduto sopra e l’ha piegato è un idiota.

A parte questa chicca, in poco tempo sono apparsi su YouTube alcuni video su questo presunto difetto di iPhone 6 Plus, tant’è che Apple ha invitato i giornalisti nei laboratori di test, mostrando con delle prove la resistenza di iPhone 6 Plus ai piegamenti.

Come dicevo, la vicenda è diventata interessante anche in chiave di marketing, perché ha assunto una forza mediatica grazie anche alla creatività che i brand hanno messo in gioco per sfruttare il trend del momento.

Più che Facebook, il ring su cui i brand si sono sfidati è stato Twitter: se diamo un primo sguardo ai competitor di Apple (specie in ambito smartphone), troviamo

ASUS, che ricorda che nei momenti di difficoltà c’è sempre un fratello maggiore su cui contare

HTC, che punta il dito contro Apple, baccettandola sul fatto che il problema non è il materiale, ma quello che si fa con esso

HUAWEI, che “fortunatamente” (quindi non per ingegno?! beh si sa, i cinesi…) il 95% del metallo usato per l’Ascend Mate7 ha una buona stazza

LG, che va fiera del fatto che i suoi telefoni non si piegano, ma sono flessi (effettivamente non saprei se con la ‘f’ o senza…)

Samsung, che rimarca sul fatto che il GALAXY Note Edge è curvo, non piegato (forse il messaggio più triste se non ci fosse quello di HUAWEI)

Come dicevo, non solo i competitor hanno cavalcato l’onda del trend #bendgate (Samsung per giunta non ha nemmeno messo l’hashtag #bendgate che forse poteva darle più visibilità): ad esempio, 9GAG fa molta ironia a proposito: ha realizzato il nuovo iPhone 6 Dali Edition

e ha trovato il modo di farne un taco (potevano photoshopparlo meglio, hanno piegato un iPhone che non è un iPhone…)

senza contare l’originale kit per riparare un iPhone 6 Plus piegato

Altri brand, invece, hanno messo in moto la macchina della creatività sia per ironizzare sia per ottenere un po’ di visibilità dalla notizia del #bendgate. Dei marketing mix che ho trovato, vi segnalo in particolare

Pringles, che sottolinea che le pieghe regnano, perché in fondo “che c’è di male in una piccola piega?”

Heineken dei Paesi Bassi, che rassicura ironicamente Apple che a loro una piega capita tutte le volte

Coca-Cola, che schiera l’evoluzione della bottiglia della Coca-Cola, col tempo ha preso la giusta piega

KITKAT, che gioca sulla parola “break”, rompere, ad esempio nel senso di “spezzare il lavoro con una pausa”

Sottilette KRAFT, buone anche così, piegate.

Possiamo dire che sicuramente Apple ha ottenuto una certa visibilità da questo fatto, contrariamente a quanto invece successe con l’AntennaGate che colpì l’iPhone 4 e che spinse Steve Jobs ad un incontro con la stampa per mostrare che l’iPhone 4, come tutti gli smartphone, se impugnato in un certo modo, subisce una perdita di segnale.

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