Leica, 100 anni di fotografia in un video

Leica ha ricreato 35 scatti simbolici per celebrare con un video i suoi 100 anni, definiti dal brand stesso i 100 anni della fotografia, una mossa questa che, come vedremo, trasmette una brand awareness attraverso l’esperienza dei sensi.

Ecco qui il video di Leica “100” anni:

100 years ago something changed dramatically the course of photography. The first Leica was born. Of course you could say, “Hey some of these photos weren’t taken with a Leica at all!” But I must gently disagree with you. Leica took the camera out of the studio and placed it into real life. Images à la sauvette. Snapshots. We were able to see, to feel, to smell thousands of moments. It became an extension of the eye of the photographer. Joy, pain, ordinary things, fear, losers, winners, misery. War from inside. One image contaminating the others. Metastasis. The most iconic images in history, even the ones that weren’t taken with a Leica, were taken “because” of a Leica. We didn’t invent photography. But we invented photography.

100 anni fa qualcosa ha cambiato drammaticamente il corso della fotografia. E’ nata la prima Leica. Certamente puoi dire “Hey alcune di queste foto non sono state scattate con una Leica!” Ma devo gentilmente dirti che non sono d’accordo con te. Leica ha portato la macchina fotografica fuori dallo studio fotografico e l’ha posta dentro la vita reale. Immagini in fuga. Istantanee. Noi siamo stati capaci di vedere, di sentire, di assaporare gli odori di migliaia di momenti. E’ diventata un’estensione dell’occhio del fotografo. Gioia, dolore, cose di tutti i giorni, paura, sconfitti, vincitori, mistero. La guerra da dentro. Una sola immagine contiene le altre. Metastasi. Le immagini più simboliche della storia, addirittura le uniche che non furono scattate con una Leica, furono scattate a causa di una Leica. Non abbiamo inventato la fotografia. Ma abbiamo inventato la fotografia.

In questa occasione, e in contemporanea all’apertura della gallery a San Paolo in Brasile, Leica ha lavorato assieme all’agenzia brasiliana F/Nazca Saatchi & Saatchi per realizzare “100”, questo video promozionale di due minuti circa che riproduce 35 fotografie famose della storia. La pubblicità mostra inquadrature statiche leggendarie che, in un certo senso, prendono vita.

La produzione sottolinea l’influenza del brand della casa tedesca di macchine fotografiche ed evidenzia il suo ruolo di leader nel movimento della fotografia come un mezzo creativo, cambiando per sempre il rapporto dell’umanità con quest’arte.

Leica 100 anni

“Raising the Flag on Iwo Jima”

Dal “Raiging the Flag on Iwo Jima” di Joe Rosenthal a “Identical Twins, Roselle, New Jersey, 1967” di Diane Arbus, i due minuti della clip rappresentano un omaggio non solo alla fotografia di Leica, ma alla fotografia stessa in tutta la sua gloria, tant’è che difficilmente è possibile cogliere la differenza.

Questo stratagemma, con l’ausilio delle fotografie e della voce fuoricampo, ha permesso di creare una brand communication di effetto, rendendo la brand awareness quasi tangibile attraverso un gioco di sensi visivo-uditivo.

Lo spot, infatti, rimarca la leadership di Leica nella fotografia con una frase di grande effetto: “The most iconic images in history, even the ones that weren’t taken with a Leica, were taken “because” of a Leica” – “Le immagini più simboliche della storia, addirittura le uniche che non furono scattate con una Leica, furono scattate a causa di una Leica”.

L’anno 1914 segna il momento in cui Oskar Barnack concepì pienamente il primo modello di Leica, un prodotto che avrebbe lanciato Ernst Leitz Optische Werke nel business delle macchine fotografiche. In onore di questa occasione importante, sono riemersi sul web alcuni aneddoti della casa tedesca.

Per esempio, il nome Leica nasce dalla combinazione delle prime tre lettere del cognome di Ernst Leitz e dalle prime due lettere della parola “camera”.

Un altro riguarda il fatto che, prima delle Leica, Ernst Leitz produceva microscopi, binocoli e mirini di precisione. Ma nel 1935, la divisione delle fotocamere e quella degli ingranditori divennero le più redditizie. Una Leica costava circa 88$ nel 1928, prezzo che oggi potremmo equiparare a circa 1.129$. A partire dal 2012 una Leica originale è divenuta la fotocamera più costosa del mondo: una Leica modello O-Series del 1923 – probabilmente una di soli 12 pezzi di questo modello existent – è stata venduta per 2.8 milioni di dollari.

Il marchio, inoltre, diffuse il motto “small negative, large picture” – “negativo piccolo, fotografia grande”. Oskar Barnack, l’uomo incaricato di ricerca e sviluppo alla Leitz nei primi del Novecento, concepì una macchina fotografica compatta con un obiettivo preciso in grado di produrre negativi nitidi e ingrandimenti di alta qualità: era il prototipo delle fotocamere a 35mm che sarebbero arrivate inseguito.

leica-100-anni-video

Pubblicità “The eye of Apollo”
Leitz Trinovid selected by NASA for U.S. space exploration

Leica fu la Apple della tecnologia delle fotocamere, ma in un certo senso più bella ai suoi clienti.

Il motivo?

Sin dall’inizio della produzione di Leica, le macchine fotografiche erano vendute con un certificato di garanzia, che permetteva agli acquirenti di eseguire l’aggiornamento della loro Leica alla versione più recente. Certamente, col senno di poi, i collezionisti hanno iniziato a maledire i loro nonni per aver venduto i primi modelli 🙂

La Leica subacquea, poi, era molto più avanti rispetto al suo tempo. Leitz sviluppò negli anni Cinquanta e Sessanta un completo sistema di fotocamere subacquee per la marina militare degli Stati Uniti, prendendo in considerazione l’indice di rifrazione dell’acqua salata e usando un elemento frontale intercambiabile di lenti a contatto.

Secondo Leica, quando l’acqua era abbastanza limpida, era impossibile riuscire a distinguere se una fotografia fosse stata scattata in acqua oppure no.

Altro evento, su cui gli addetti al marketing di allora puntarono, è il fatto che Leica sia sbarcata sulla Luna. Infatti Leica ha fornito un binocolo Trinovid 10 x 40 alla NASA per la missione Apollo 11, che per l’occasione venne rivisto per renderlo più maneggevole durante lo sbarco. La macchina fotografica divenne il primo dispositivo ottico usato sulla Luna nel 1969.

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