Segui una visione non un percorso tracciato

Il keynote di Apple del 9 settembre 2014 si è aperto con la proiezione di questo video intitolato “Perspective”, un manifesto dell’azienda di Cupertino sotto forma di storytelling, da cui si evince la visione di chi lavora in questa realtà e dei prodotti che ci mette fra le mani. Da questo video possiamo trarre una lezione fra tante: segui una visione non un percorso tracciato.


APPLE Perspective
Regia di 1st Avenue Machine (New York)

La produzione di questo video è stata affidata a 1stAveMachine, un collettivo di registi, designer e scienziati pluripremiato che realizza opere multimediali caratterizzate da un printing sperimentale ed innovativo.

Tuttavia la tecnica di produzione del filmato in questione non è una novità assoluta per gli artisti di 1stAveMachine, dal momento che un video analogo è stato prodotto per gli OK Go col brano “The Writing’s On the Wall“, tant’è che, secondo il BusinessWeek, la band ha accusato Apple di plagio, perché – sostiene – avrebbe “rubato” l’idea del loro video.

L’articolo ricostruisce gli avvenimenti, riportando che Andy Gershon (manager del gruppo) contattò Apple per intavolare una collaborazione al fine di realizzazione il video musicale, ma non si raggiunse alcun accordo, e così la band portò avanti il progetto del video da sola con l’agenzia 1stAveMachine. In seguito, Apple decise di contattare la medesima agenzia, e il lavoro con lo stesso direttore creativo ha portato alla realizzazione del video.

Tralasciando i dettagli di tale questione, “Perspective” è un piano sequenza di tre minuti (per alcuni troppo lungo e a causa di questa lunghezza alcuni aspetti enunciati potrebbero passare quasi inosservati, e quindi non arrivare al destinatario del messaggio) in cui si percorre un viaggio attraverso un testo che cerca di disegnare l’anima ispiratrice di Apple (“follow a vision, not a path”), sfruttando molte illusioni ottiche, giochi di specchi e di prospettive per comunicare il sempre vivo messaggio della rinascita di Apple degli ultimi anni Novanta, Think different.

segui una visione non un percorso tracciato

Frame del video “Perspective” di Apple: segui una visione non un percorso tracciato

Come è possibile vedere, anche leggendo le parole del video “Perspective” e la loro traduzione in italiano, il manifesto del filmato cerca di far emergere i tratti di un’anima, quella (del team) di Apple, che nonostante il passare del tempo tiene sempre presenti i punti focali della sua visione delle cose.

Ad esempio, solo ora iPhone ha in dotazione un chip NFC: cerchiamo di capire la correlazione tra il messaggio che porta con sé “Perspective” e questa tecnologia.

Il primo telefono dotato di chip NFC è stato il Nokia 6131 del 2006, mentre il primo smartphone Android è del 2010 ed è il Nexus S. Dal 2006, o se si preferisce, dal 2010, l’uso del chip in questione non va di pari passo con la sua adozione: in altre parole, in tanti l’hanno, ma praticamente nessuno lo utilizza.

Apple ha aspettato ben sette anni prima di adottare questa tecnologia – il primo iPhone è del 2007 – e l’ha fatto, non con l’intento di spuntare un check nell’equipaggiamento del suo smartphone, ma cercando di offrire qualcosa di più all’utente. Ciò che il team di Apple ha fatto è aver costruito un’esperienza utente sfruttando le potenzialità dell’NFC, ed in particolare ha deciso di concentrarsi sui pagamenti.

Pertanto ha trovato il modo di installare il chip nello smartphone, ha preso accordi con le banche e coi sistemi di pagamento elettronico, ha combinato l’esperienza di utilizzo del touch ID con l’immediatezza della tecnologia NFC e ha strutturato un sistema di pagamento semplice, efficace, sicuro ed immediato.

Questa è la differenza tra come, ad esempio, Samsung ha inserito il chip NFC nei suoi smartphone e come lo ha fatto Apple: in questo caso trapelano quei valori enunciati nel video, come “seguire una visione e non un percorso tracciato”, migliorare lo status quo, far progredire il mondo, agire in modo diverso da come tutti sono soliti fare, perché si cerca un’altra strada.

Starà ora alle persone se fidarsi o meno di questa user experience e quindi se usare oppure no questa tecnologia.

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